Brodo

Ok freddo, brodo, starete pensando: “Maria sta andando in letargo?”
Vi piacerebbe….

Ore 18.20 finalmente arriva il bus da Salerno verso l’Università circa 10 minuti di ritardo, ma ce la possiamo fare, a casa mi aspetta la mia metà. Il bus è pieno, e poi dicono che viaggio in orari che non sono di punta!

Ultimo posto a sedere, in fondo, mi fiondo, io con tutte le mie borse e borsette, ho le mani piene.
Mi siedo, ho voglia solo di staccare, giornata piena, voglio scomparire!

Accanto a me tre giovani studenti universitari, che parlano, parlano, parlano l’università, i prof, i corsi, gli amici, la palestra, le vacanze natalizie, sobh… siamo ancora ad ottobre.
Ad un certo punto, una delle ragazze, con un’accento tipico del nord Italia, racconta come i suoi amici, del Nord, siano particolarmente legati alle loro origini, e non le fanno mancare nelle loro e-mail, che le inviano, commenti su come si sta al Sud, ovvero in Nord Africa, ovvero in Africa con i terroni.

Loro che vivono nei pressi delle Alpi si chiedono come si faccia a vivere qui. Lei commenta, che al sud Italia è tutto più bello, persino le parolacce hanno qualcosa di diverso, di divertente e giù con tutto il frasario volgare tipico del posto cercando di imitare l’accento locale tra risatine, sberleffi e tono di voce alto…. Al nord al massimo si dice: “Va fà in brodo!”

E mentre nel nostro Paese si discute del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, che cadrà nel 2011, nel bus di ritorno, un tipico esempio di razzismo nostrano.

 

Maria

One Comment

  1. “E poi dicono che non viaggio in orari di punta”: ogni riferimento a persone (io) è puramente casuale! 😛

Lascia un commento