Akea

Avete mai provato l’ebbrezza di andare contro corrente?
Io sì, mi sento un salmone a primavera quando vado all’Ikea.

Mentre sei alla ricerca disperatamente di quel mobile, di quella lampada o di quella cosa che ancora non hai capito come si chiama, tu decidi alla disperata di andare contro corrente e quindi si và all’indietro e dopo cinque minuti, inizia a venirti il mal di testa, sembra di essere su una giostra, quelle su cui sei andato quando a scuola ti portavano in gita.

Diverso se inizia a tagliare il percorso tra un divano e la cucina e ti trovi nel soggiorno, inizi a chiederti dove sei e il terrore di esserti perso ti abbraccia e non ti lascia, come le copiette, in fase prematrimoniale.
All’inizio mano nella mano poi  lei osserva, lui si scoccia, lei chiede lui si distrae, a tratti sembra di vedere due rette parallele, ognuno per la sua strada; ovvio che lui si risveglierà alla cassa quando scoprira tutti gli acquisti di lei….

Segue la famigliola, lui lei e il creaturo, lui che sbuffa, lei che lo prende a brutte parole il piccolo che strombazza.
Mentre sei  in mezzo agli utensili della cucina, vedi due guancie rosse giocare con un imbuto e una grattugia, diventerà cuoco? Mah.. almeno a lui lo trasportano.

Reparto biancheria ritornano le coppiette, lei compra un numero indefinito di cuscini e lui chiede la motivazione, lei risponde che i cuscini vanno sul loro letto nunziale e lui sbigottito si chiede dove dormirà visto il numero spropositato di guanciali nel carrello.

Ultima fermata alle casse con le anziane maleducate, che provano a saltare la fila, che si dimenano, che si lamentano dell’età e quanlcuna accenna pure un’eventuale invalidità, un altro poco ed è fatta, fuori da questa fila ci sono le mitiche chips, le osservi e ti ricordi dei chili in più, le osservi e ti dici “però sono buone….”

In fondo nella vita le cose buone sono poche e bisogna  godersele…. 🙂

Maria

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