Tra corridoi

Passo a ritirare i referenti in ospedale al “Ruggi” di Salenro.
Bel giardino, bell’entrata, ma qualche corridoio più in là, un anziano in barella attende l’ascensore,
i pavimenti sono in condizioni pessime e anche al reparto dove ritiro il referto è tristissimo.
Sante piante, di tutti i generi, colorano un front- office triste.
Due corridoi più in là provo a cercare cose buone, ma vengo travolta dall’odore della gastronomia
i salumi mi prendono per le mani, come si fa a dire di no,
attraverso  lo spazio e  il detersivo fa a cazzotti con quel che resta dei salumi
passo in mezzo ai prodotti da forno,  mi annoia leggere le etichette e il banco frigo mi fa sentire in Groenlandia, da lontano montagne di abiti che nessuno compra,  coppie di amanti  discute per cosa mettere nelle calze.
Uno degli addetti porta via i pacchi rotti degli alimenti, c’è un carrello pieno
e mi chiedo questa roba dove vada

Ho mal di testa è meglio uscire con le mie quattro cose,
mi prometto di non tornarci più, stì posti mi fanno tristezza,
a me invece viene voglia di sorridere.

Maria

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