La manica del cappotto

Oggi c’è stata la prima giornata di campionato di serie B. Hanno giocato il derby Avellino- Salernitana. A pranzo, si inizia a parlare di partita. Oggi c’è il derby e di queste partite di solito non se ne parla bene, visti i soliti tafferugli.

Mio padre però non si fa mancare un ricordo del 1970.

Tifoso del Milan e dell’Avellino, una volta ci ha portato anche a me alla partita. Avevo tre anni, ora ti darebbero dello snaturato se porti figli allo stadio, soprattutto se poi lo perdi, come fece con me. Sarà per questo che non amo il calcio. Del Partenio, sì mi ha perso al Partenio, ricordo solo gli spalti e uno che aveva i capelli alla Nino D’Angelo che correva nel campo.

Ma papà parte: “Era il 1970 Salernitana – Avellino in serie C, la partita si giocava al Vestuti, l’Arechi non ci stava.
Al ritorno prendemmo il bus e uno di Avellino fu strattonato dagli ultrà di Salerno mentre saliva il bus. Salendo, salendo gli fecero la manica del cappotto. Si ritirò a casa senza una manica, era inverno e faceva freddo. E per fortuna prendemmo il bus, non so se saremmo tornati.”

E figurati papà, senza whatsapp, internet, cellulare, linea telefonica, auto personale e/ motorino, ma che dico papà manco i telefoni, chi lo teneva il telefono a casa? Tuo padre non guidava e nessuno di voi teneva l’auto e credo che non ci fosse nemmeno il raccordo autostradale ed era tutta provinciale.

Erano gli anni 70′, mica il 2015 dove non manca nulla, ma ci manca sempre qualche cosa?

Però dico, ora che avete vinto il derby, ci restituite la manica del cappotto??

Maria

Lascia un commento