I pantaloncini

Un sabato qualunque, di un mese qualunque.
Ma no! E’ sabato. Sono appena uscita dalla palestra, con tanto di sacca in spalla. 

Senza un filo di trucco che a 35 anni, cari miei sembra un dramma. A 20 anni non sapevo manco cosa fosse il fondotinta.

Oh comunque ero a fare chiacchiere con due giornalisti.

Mentre conversiamo su come le notizie, il giornalismo, le tv e le testate siano in una crisi terribile. Mentre stai là a capire che niente stiamo facendo la fine delle botte a muro in Italia.

Il suo disappunto gli ha portato a mettere le mani al volto e dire: “No, no, no, non si può! Ma se una cosa non ti sta bene perchè te la metti?” Dall’altro lato un paio di pantaloncini mostravano due gambe traballanti di cellulite.

Voltando lo sguardo si effettivamente, non c’era molto da commentare.

Ma gli occhi e le parole di quell’uomo mi sono sembrate estremamente sincere. Soprattutto perchè ha aggiunto: “Se uno ora lo dice o lo scrive su Facebook passa subito per un razzista, un maschilista, ecc.”

Bhè te lo posso dire caro giornalista?

Hai detto le parole che ogni donna vorrebbe sentirsi dire: la verità! Non ti sta bene, toglilo e mettiti qualcos’altro, anzi lo scelgo io per te!

Inoltre se poteste evitare di farmi e farci credere che l’unica donna che vi possa piacere sia una stile Belen, sarebbe meglio per tutte e tutti.

Dateci la grazia di farci sentire belle sempre, di dirci quando ci mortifichiamo dietro una moda che ci chiedere di essere quello che non siamo: femmine!

E comunque i pantaloncini solo per le quindicenni e/o per il mare o piscina.

Maria

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