La mangia calzini

La casa a volte può diventare un posto fantastico.
Capita che le cose si perdino, si nascondino o si materializzino all’improvviso.

Lo so ci stentate a credere, ma noi donne no!

Chiariamoci chi non ci crede sono le donne che hanno un alter ego, sono metà donne e metà casalinghe. Due facce della stessa medaglia, con un unico obiettivo: sopravvivere alla mangia calzini.

La mangia calzini di solito è posizionata nel bagno di servizio ovvero la lavatrice.

Hai voglia a contare i calzini per paia, tanto uno se lo mangia di sicuro e se non lo fa lo sputa rotto sulla punta, sfilacciato  sulla parte finale, consumato sul tallone. E se vi è andata di lusso all’uscita dell’oblo, qualche fuggitivo proverà a lanciarsi dalla bacinella allo stendino, a volare con il vento e finire al piano di sotto, nell’erba per diventare amico di un micio.

Se sei uomo ti potrebbe capitare quello che racconta Tony Tammaro. Ma quella è un’altra storia.

E mentre Tony ci racconta questa storia di amore nata tra nylon e cotone , voi preparate la lavatrice.

Bianchi con i bianchi, neri con i neri, colorati a come viene tanto a temperatura fredda cosa vuoi che capiti?
E la mattina ti accorgi che i bianchi sono diventati grigi, ma anche acquamarina, azzurra chiaro, rosa pallido. Va bene penserai in fondo bisogna cambiare i colori delle cose, così sembrano diversi. 🙂

Non perdetevi d’animo lei si chiama mangia calzini e in fondo ogni volta che capita a me inizio a pensare che lei abbia un’anima e che non riesca a spiegarsi con la sottoscritta. Parliamo linguaggi diversi. Intanto qualcuno qualche anno fa aveva già predetto tutto.

Maria